Qual è la differenza fra Coach e Psicologo?

In un mondo in cui moltissimi professionisti, o anche no, utilizzano il termine coach (digital coach, mental coach, life coach, laqualunque coach) è importante conoscere i limiti di azione e la differenza fra un Coach e uno Psicologo.
Si tratta di due professionisti differenti, che in alcuni casi possono coincidere (psicologi che sono anche coach e viceversa): lo psicologo cura, trova una terapia efficace per disturbi psicologici.
Il Coach si rivolge a persone che non hanno particolari disturbi, ma che vogliono essere maggiormente consapevoli ed evolvere nella propria vita quotidiana. Si rivolge a persone che vogliono scoprire la loro energia sommersa o che vogliono allenare la persistenza per affrontare nuove sfide.
Alcune vivono un momento di malessere, “crisi di autogoverno” o inattività e sono pronte a rimettersi in gioco, ma necessitano di una guida che le accompagni mantenendo lo sguardo sul processo.
Un’altra differenza si trova nella durata dei percorsi: di solito il supporto psicologico necessita di tempi relativamente più lunghi rispetto al Coaching.Ciò è facilmente comprensibile, dati i diversi piani di lavoro delle due professioni.
Che cos’è il coaching secondo l’ INTERNATIONAL COACH FEDERATION (ICF).
La International Coach Federation (ICF Global) definisce il Coaching come «una partnership con i Clienti, che attraverso un processo creativo stimola la riflessione, ispirandoli a massimizzare il proprio potenziale personale e professionale».
Nella prospettiva di ICF (www.coachfederation.org), il Coaching è una relazione di collaborazione, un’autentica alleanza tra Coach e Cliente. Avviene un intenso processo di scoperta personale, di scelta di obiettivi personali e professionali. Al fine di individuare risorse e possibilità per definire i piani d’azione. Fare piani d’azione porta a risultati maggiori in tempi più rapidi. Il coach è il responsabile del processo.
É un approccio di conversazione basato su ascolto attivo e domande, che facilita ed accelera il cambiamento, la crescita, la scoperta el’utilizzo del potenziale, in condizioni di migliore equilibrio.
Come coach professionista utilizzo il metodo del Coaching umanistico basato sul modello C.A.R.E (Pannitti/Rossi): Consapevolezza, Autodeterminazione, Responsabilità ed Eudaimonia.
Si accompagna la persona in percorsi personalizzati. La si aiuta ad individuare e sviluppare il suo potenziale attraverso esercizi e allenamento continui. L’obiettivo principale è la propria realizzazione, un maggiore senso di benessere e di autorealizzazione. Tutto questo attraverso e focalizzati.
Il supporto di un Coach si sta dimostrando sempre più efficace nell’ambito dello sviluppo personale e in particolari momenti della vita di cambiamento oltre che nel business.
È utile nei momenti in cui si necessita di nuova energia, nuove prospettive e soprattutto maggiore autoconsapevolezza per superare gli ostacoli. É uno strumento efficace nella “vita di tutti i giorni”, lavorativa e privata.
L’ obiettivo del coach è l’autonomia del cliente, che apprenda un metodo e continui poi, con ritrovata consapevolezza, nel suo percorso di vita.
Questa professione è disciplinata dalla legge 14/01/2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.



